Crema mani BiolisSe mi seguite o conoscete, saprete che sono una grande consumatrice di crema per le mani: il mio hobby principale, il ricamo, mi obbliga a lavarle spesso, e quindi sono sempre secche e screpolate. Poi lo sarebbero comunque di loro, ma insomma gli hobby “particolari” non aiutano…

Ho perso il conto di tutte le creme mani provate, e quando ne vedo una nuova in offerta non mi tiro certo indietro, specialmente se è ecobio e di una marca che mi piace: Biolis, in questo caso. L’ho trovata a circa due euro (ma forse anche meno) da Tigotà, in due varianti: burro di karitè e mandorle (non ricordo se olio, burro, estratto, o che). Io ho preso la prima al karitè, ma credo che tornerò presto a prendere anche l’altra…

Partiamo dal profumo: è un . E’ buono, ma decisamente troppo. E’ dolce, intenso, molto naturale, identico a quello degli shampoo di Biolis: se vi piace fare pendant, allora fa al caso vostro.

La crema è bianca e dalla consistenza normale, non troppo liquida fortunatamente, ne basta pochissima e, soprattutto, si assorbe piuttosto in fretta senza lasciare le mani unte. Ancora meglio, non lascia quella sgradevole patina come fanno certe creme (odio profondo). Ancora ancora meglio: le mantiene idratate davvero a lungo. Due applicazioni al giorno, e mi ha risolto i problemi di secchezza e screpolamento. Mi spiego meglio. Mi lavo le mani, metto la crema, inizio a lavorare, pausa pranzo dopo circa quattro ore, mi lavo le mani e sono ancora morbide ed idratate: sono rimasta piacevolmente stupita!

Per la lista ingredienti (tutti certificati bio) vi rimando alle foto. E sì, comprerò anche l’altra variante! Voi le avete provate? Oppure: avete una crema mani fidata da consigliarmi? Crema mani Biolis

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Sono piuttosto brava a resistere ai trend del mondo della cosmesi: ma ogni tanto ci casco anche io! Ecco il motivo di questa acqua micellare, comprata ormai più di un anno fa e mai recensita, perché… perché è inutile.

Attirata dal marchio So’Bio Etic, che conosco e apprezzo, e dal profumo delicato, l’ho comprata, ma ho praticamente subito realizzato di aver speso 10€ per… dell’acqua lievemente allungata da sapone. Perché le acque micellari sono questo, né più né meno -delle due meno.

Tutta di origine naturale, aloe vera, eccetera eccetera. Sì, ma strucca? Perché alla fine il problema è questo: non lo fa. O meglio, lo fa insistendo parecchio, usandone tanta (ed è ancora comunque neanche ad un quarto della bottiglia! Magia!), e sfregando con insistenza: e addio tutte le storie sul non irritare, così…

Un lato positivo debbo ammettere che ce l’ha: è abbastanza delicata sugli occhi, punto in cui sono molto sensibile. Non aspettatevi che strucchi eyeliner e mascara con una passata, ma il grosso lo toglie, e non brucia, cosa per me importante. Ma credo che per questo ci siano alternative migliori a meno di 10€… tipo quel bifasico Sephora di cui vi devo parlare praticamente da quando aprii il mio primo blog.

Quindi, se volete un consiglio spassionato, lasciate perdere le acque micellari (ma anche tutti i trend/tormentoni di cosmesi e bellezza in generale) e investite quei 10€ in un detergente vero e proprio 😋

Quale è stata la vostra ultima “fregatura”? Quello che non consigliereste neanche alla vostra peggior nemica? 😆

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Se mi seguite da un po’ saprete che io e Benecos non sempre andiamo d’accordo: anzi, quasi mai. Il che mi dispiace: è una marca ecobio, si trova facilmente e costa poco. Insomma, io vorrei amare Benecos, ma finora non c’è stato molto feeling.

Fino al mese scorso. Stavo comprando l’henné da NaturaSì quando ho visto questo fondotinta. Per sette euro, mi sono detta, si può anche fare. Memore delle cocenti delusioni con fondotinta e BB cream Benecos le mie aspettative erano ai minimi storici, e invece ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.

I colori sono solo tre, e già questo fa storcere un po’ il naso. Io ho  preso Dune: va bene, direi, ma avrei preferito qualcosa di lievemente più chiaro, ma questa era già la più chiara: strano, l’ultimo fondotinta Benecos che ho provato mi faceva sembrare un fantasma!

Il profumo è senza infamia e senza lode. C’è, non mi fa impazzire, non è sgradevole. Almeno non puzza di mojito come un loro correttore (ve lo ricordate?! Tremendo!). La consistenza è cremosa, quasi una mousse: piuttosto piacevole, debbo ammettere. Quando ho fatto per stenderlo sul viso, usando un Beauty Blender, ho iniziato a pensare che Benecos non può cambiare: il problema degli altri prodotti viso che ho provato è che danno zero tempo per una applicazione uniforme. Ne metti un po’ sul viso, e nel giro di un secondo si deposita sulla pelle a chiazze e non viene via. Ecco, nonostante questa tendenza alla formulazione calcestruzzo™ sia rimasta, la situazione è notevolmente migliorata: il risultato, con un po’ di impegno, è omogeneo ed uniforme. Ma quello che mi ha davvero sorpresa è stato il finish: è davvero naturale. Avevo bocciato i prodotti viso Benecos perché tendevano a fare l’effetto mascherone, invece devo dire che questa volta il risultato è più leggero. La coprenza è media, e sinceramente non consiglierei un secondo strato, sempre per la storia dell’effetto mascherone: che non c’è, ma non facciamolo saltar fuori noi, diciamo.

La durata è media: dopo sei ore avevo il naso lievemente lucido, ma a parte quello il resto del viso era a posto. Soprattutto sono molto contenta del fatto che, col passare delle ore, non si secchi su alcuni punti del viso e non faccia chiazze -sì, gli altri Benecos avevano questa tendenza.

Una cosa importante: non mi ha dato reazioni. Lo uso continuativamente da un mese e non ho avuto nessun problema. Per me è un grosso pro. Io questo fondotinta lo consiglio a chi ha una pelle normale e non grassa (tende appunto a lucidare sul naso) o secca (non è comunque un fondotinta idratante… peccato!) e non ha molto da coprire. Diciamo che è un fondotinta da tutti i giorni, con un buon inci, ecobio, e sotto i dieci euro. Io lo ricomprerò assolutamente… voi lo conoscevate?

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Pro: è un prodotto naturale. Per me è l’unico pro.
Contro: costosetto -sempre secondo me. Inoltre mi ha dato qualche problema alla pelle.
Prezzo: circa 5/6 
Dove: io l’ho trovato all’Ipermop di Villanova di Castenaso. 
L’Ipermop di Villanova di Castenaso. Come posso descrivere questo posto? Ha il pavimento in terra battuta e vende cose come gli assorbenti di Hello Kitty* e battiscopa adesivi per le pareti. E ogni tanto strani prodotti di cosmesi che non avevo visto altrove.
Come questo “Fitogel viso detergente”, marca BioQ Cosmonatura, che io non avevo mai sentito. Attirata da tutte le certificazioni bio/vegane che vi ho fotografato, lo compro, nonostante il prezzo per me un po’ altino: considerando ovviamente che si trovano ottimi detergenti a meno della metà del prezzo. Ma lo faccio per la scienza, e per le recensioni. Ed anche perché adoro provare cose nuove (sentite il brivido?).
E’ liquido. Molto liquido, infatti le prime volte che l’ho usato me ne è scatto un po’ troppo. Fa un profumo buonissimo e naturale, mi piace molto. Sul viso fa pochissima schiuma, ma ormai dopo tre anni di prodotti ecobio sono abituata –quasi. E’ l’unica cosa che mi manca degli shampoo “normali”. 
Strucca bene, rinfresca il viso anche se sento la pelle tirare un poco. Mi faccio forza e finisco le mie due settimane di test: bene, sono appena finite e posso dire BOCCIATO. In caps lock. 
Perché la pelle che tira non è mai un buon segno. Puoi mettere la crema dopo, certo, ma è comunque “sintomo” di un detergente davvero troppo aggressivo: e infatti questo lo è.
Ho dovuto controllare per quali pelli fosse, perché quando una cosa su di me è aggressiva penso automaticamente che sia formulata per pelli grasse/miste. Non lo è, anche se ne ero convinta fino a due secondi fa: non è per nessuna pelle in particolare, anche se mia madre, pelle mista/impura nonostante l’età, lo trova fantastico, dice che sente la pelle molto tonica.
Ecco, non io. Cioè, tonica sì, anche se come dicevo “tirata” è più corretto. Ovviamente essendo così aggressivo mi ha dato anche problemi di sfoghi (brufoli più o meno grandi) e prurito.
Io sono tornata alla velocità della luce al mio Cien… questo lo darò a mia madre dato che le piace, o al massimo lo userò come shampoo -come già feci col pessimo Viviverde Coop
Mi dispiace solo che il primo incontro con questo brand, BioQ Cosmonatura, non sia stato dei più positivi. Voi lo conoscete? 
*sì, li ho comprati. A 18 anni. OTTIMI. Giuro!  
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 Pro: prezzo equo, idrata tantissimo, ampia scelta di profumazioni. Promosso!
Contro: per alcune “diventa granuloso”. Davvero è un problema?
Prezzo: circa 4 euro.
Dove: bioprofumeria. Io l’ho acquistato da Thymiama, in via Saragozza a Bologna. 
Un mese di febbre perenne e di temperature rasenti lo zero mi hanno lasciato le labbra in uno pietoso. Non avendo più neanche un burrocacao (imperdonabile, lo so) quando sono andata in bioprofumeria ho deciso di provare un Addolcilabbra: le profumazioni/gusti rimaste non erano molte (anche se in totale dovrebbero essere ben una decina abbondante!) e ho scelto la liquirizia. La profumazione è abbastanza forte, ma non fastidiosa, ed è davvero liquirizia, nel senso che non ha nulla di sintetico. 
Fin dalla prima applicazione è stato subito amore: corposo, burroso, denso, superidratante. Ha resistito a numerose sorsate d’acqua e anche quando è svanito mi ha lasciato le labbra morbide ed idratate.
Nota non molto elegante: quando sono a casa lo metto anche sulla punta del naso, perché tende a screpolarsi. Funziona anche qua? Sì, ottimamente. 
Cercando l’INCI sul web ho scoperto che alcune ragazze lamentavano che il loro Addolcilabbra fosse diventato, dopo poche applicazioni, “granuloso”. Cosa volesse dire l’ho scoperto quando è diventato granuloso pure il mio -allego foto dove si nota appena. Significa che la superficie non è perfettamente liscia… non so se per voi questo sia un problema, ma per me non lo è. Sulle labbra non cambia nulla e non inficia l’efficacia del burrocacao. Da quanto ho capito -sono una storica, non una chimica!- è una reazione dovuta ad un olio in combinazione con le luci dei negozi, oppure a sbalzi di temperatura. 
L’amore per questo burrocacao è tanto, insomma, e vorrei provare anche altre profumazioni, tipo “torta di mele”, che non ho idea di come possa essere, o “cioccolato bianco”. Il mio primo incontro con Alkemilla è stato superpositivo, adesso vorrei provare la loro bb cream. Me la consigliate? 🙂
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Pro: buonissimo profumo, alta idratazione, si assorbe facilmente. E’ anche multiuso!
Contro: packaging grazioso quanto scomodo.
Prezzo: circa 7€.
Dove: a Bologna Bjobj è venduta in una bioprofumeria in via Oberdan.

C’è un problema con le scatoline di latta: sono scomodissime. Almeno per me. Belle, eh, bellissime, ma scomode. Figuratevi che per fare la foto del post (che non è un capolavoro di foto, è appena passabile) ho dovuto pulire la scatola perché si apre, la crema esce, bleah. E per me è un grosso contro, perché è una crema buonissima sotto ogni punto di vista e mi piacerebbe portarla con me nel beauty, quando sono fuori casa la sera, ma così non oso.
Mi è stata regalata per Natale e ammetto che non l’ho usata subito perché le creme multiuso mi fanno sempre un po’ storcere il naso. Come è possibile che una crema possa andare bene sia sul viso che sulle gambe che sulle mani? 
Bjobj però è una delle primissime marche ecobio che ho usato, quando ancora ero al liceo*. Avevo una crema mani ottima, così, memora di quella bella esperienza, ho iniziato ad usare questa appunto sulle mani. Mi ha dato ottimi risultati: assorbe completamente nel giro di cinque minuti, e ha un delizioso profumo di mandorla. Idrata tantissimo e veramente a lungo.
Contenta del risultato sulle mani mi sono decisa a provarlo sul corpo. Sulle gambe fa miracoli: pelle elastica e profumatissima, e ne basta anche poca! Invece sui gomiti non ha fatto nulla.
Ammetto che sul viso non l’ho provata. Perché è una crema davvero davvero ricca, molto nutriente ed idratante, e d’accordo che non ho problemi di pelle grassa/lucida… ma non intendo rischiare ed iniziare ad averli proprio ora! Se anche quest’anno, come ogni primavera, mi si seccherà irrimediabilmente la pelle del viso forse proverò… forse
Per quanto riguarda consistenza/texture/varie, è una crema abbastanza classica: soda, non liquida, bianchissima, e come dicevo ricchissima. 
E’ certificata ecort, vegan, cruelty free e contiene karitè e jojoba. Chi me l’ha regalata ha detto di averla acquistata nel solito negozio di via Oberdan, a Bologna. Su internet il suo prezzo si aggira attorno ai 7€, per 150ml di prodotto. Io direi proprio che la ricomprerò!  
*DAVVERO? E’ passato così tanto tempo dai miei 17 anni? Mi sento vecchia.
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Pro: un balsamo labbra carino, con poche pretese, che fa -quasi- il suo dovere. Ecobio, prezzo interessante.
Contro: fa un po’ poco, per me. 
Prezzo: circa 3€
Dove: a Bologna Benecos è venduta -che io sappia!- in bioprofumerie in via Oberdan, via San Vitale e via Santo Stefano.
Lo dico? Sono annoiata. In questo momento sono in casa con una guancia abnorme a causa di un dente del giudizio tolto ieri e non c’è molto che possa fare. In linea con questo clima di noia generale oggi recensisco un balsamo labbra che è esattamente noioso
Mi dispiace sempre parlare male dei regali, lo sapete… ma non è che ne parli male, in questo caso, in realtà. 
Da grande consumatrice di balsami labbra quale io sono, avevo grandi aspettative, e poi sono sempre curiosa di provare prodotti Benecos: sono naturali, poco costosi e si trovano facilmente… e la mia recensione potrebbe finire qua!
No, in realtà un buon balsamo labbra. E’ completamente trasparente -un po’ di colore, magari delicato, nei balsami labbra non mi dispiace in realtà- e molto, molto leggero. Troppo leggero. Diciamo che non me lo terrei -ed infatti dopo un po’ di giorni di test- in borsa in queste giornate fredde: lo tengo sulla scrivania e lo applico durante il giorno, in casa, spesso quando ho fame fuori pasto più che altro. Idrata un po’, ma non abbastanza: sono ancora alla ricerca di qualcosa di più efficace! Se avete una pelle sensibile e le vostre labbra tendono a screpolarsi in inverno -come me- questo allora può fare ben poco. 
Tra l’altro è un po’ unto: l’olio di oliva c’è, si sente (sensazione di unto sulle labbra, non approvo molto) e si vede (è leggermente, leggermente lucido). Contiene anche altri olii: jojoba e karitè.
La nota positiva è il prezzo, anche se sinceramente preferisco spendere qualcosa di più… e avere qualcosa di più, diciamo, entusiasmante.
Come vi ho detto, non è una recensione negativa: è una recensione annoiata di un prodotto noioso, e dato che non è malvagio lo aggiungerò alla mia lista di prodotti eco-bio ed eco-nomici.
Ma voi, avete qualcosa di meglio da consigliarmi? 🙂
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